LA GIUSTA POSIZIONE IN SELLA? ...ECCO LA SOLUZIONE!    di Emilio Buzzi

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La posizione in sella... da sempre problema endemico dei corridori ciclisti, popolo di buona gente disposta al sacrificio e alla fatica.
Da oltre 15 anni mi occupo di biciclette e ciclismo, l’esperienza e la passione per la tecnica ciclistica mi hanno permesso di ricercare e sviluppare questo metodo per posizionare in sella in modo strumentale un corridore ciclista.
Con ricerche analitiche sulla dinamica del sistema uomo-bicicletta, avvalendomi di canoni già scritti da diversi esperti nelle discipline che concorrono a definire le problematiche connesse al ciclismo, sono arrivato a individuare questo nuovo metodo, che pur ricalcando regole fondamentali, per un preciso aspetto oso definire rivoluzionario.
Ho iniziatole mie considerazioni tecniche partendo dalle asserzioni di deciso carattere assiomatico fatte da Keith Bontrager, personaggio noto nel mondo del ciclismo, tali asserzioni invalidano la verticalizzazione del ginocchio rispetto al pedale quale metodo per determinare l’arretramento della sella, dato fondamentale della posizione in bicicletta.
Secondo tali asserzioni, il ginocchio del ciclista durante la pedalata assume una posizione in conseguenza al movimento del baricentro corporeo dell’atleta, movimento necessario per generare l’azione di contrasto alle forze legate alla spinta impressa al pedale per generare il moto e che tenderebbero a spostare il corridore dalla sella.
Estendendo questo concetto, teorizzando l’esistenza della massa di spinta il cui peso è necessario per generare la spinta e l’esistenza di masse residue il cui peso non viene impegnato per generare il vettore al pedale, ho individuato questo metodo che nomino "METODO DEGLI EQUILIBRI DINAMICI".
In sintesi, la quantità di massa corporea impegnata per generare la spinta risulta essere strettamente correlata alla forza muscolare del ciclista, la quale a sua volta è legata al grado di allenamento, così come il volume di detta massa impegnata e la sua allocazione dipendono da come è strutturato il fisico dell’individuo, ne consegue come la posizione in sella del corridore sia strettamente personale e legata a questi parametri.
L’applicazione di questo mio metodo rigorosamente scientifico, prevede l’analisi degli angoli di lavoro degli arti e la loro ottimizzazione secondo canoni ben precisi, la determinazione della migliore aerodinamicità dell’individuo e in assoluto l’EQUILIBRIO DINAMICO in fase dinamica personale del corridore correlando tutti quei parametri a cui ho accennato.
I benefici che conseguono dalla applicazione di queste regole sono significativi, in quanto si associa alla realizzazione delle angolazioni ottimali di lavoro degli arti e alla aerodinamicità del soggetto, il rendimento di forza massimo legato allo scarico di quelle muscolature che grazie alla posizione individuata strumentalmente in fase di sforzo, non vengono più usate per “gestire la posizione”, agevolando anche la realizzazione del gesto naturale cosiddetto di “pedalata rotonda”, gesto fondamentalmente legato alla non esistenza di costrizioni posturali.
Gli effetti della correzione dell’assetto (nelle innumerevoli prove di collaudo ho trovato anche individui che non si sono “mossi”) sono immediatamente riscontrabili già sulla macchina e li apprezzerete maggiormente nell’uso della Vostra “specialissima” su strada.
Il metodo che qui vi presento, canonico nelle regole generali ed innovativo nel determinare l’arretramento, si discosta dalle tecniche fino ad oggi usate e costituisce un deciso spartiacque rispetto ai modi di operare attualmente in uso, dove nel migliore dei casi si tende a collocare il corridore in una “classe atletica” in base alla quale viene stabilito l’arretramento del ginocchio rispetto al pedale.
Al fine di realizzare quanto sopra accennato, ho progettato una attrezzatura computerizzata che ho costruito e brevettato unitamente al metodo, che vi invito a provare personalmente prendendo un'appuntamento.
Potete contattarmi, per ricevere informazioni generali sul sistema o per richiedere un appuntamento, al num. 0382.928311 o via e-mail all'indirizzo: cps@labiciclettadibereguardo.com